Il prossimo aggiornamento del sistema operativo Windows 10, versione 1909, è atteso al rilascio nel corso del mese di ottobre. Implementerà correzione di bug e aggiornamenti all’interfaccia utente, oltre a varie ottimizzazioni prestazionali così come avviene per ogni rilascio di nuova versione dell’OS Microsoft. Si tratta di un update marginale rispetto a quello principale del 2019, avvenuto lo scorso mese di maggio.

Pensando alle novità legate al rilascio di nuovi processori attesi nel corso degli ultimi mesi dell’anno, è da segnalare che con questo aggiornamento Microsoft implementerà una migliore gestione della tecnologia Intel Turbo Boost Max 3.0. In questo modo il sistema operativo tenderà a utilizzare i core dalle migliori capacità, in termini di tolleranza al funzionamento a frequenze di clock più elevate, tra tutti quelli disponibili.

I processori Intel che supportano la tecnologia Turbo Boost Max 3.0 possono sfruttare, attraverso l’interazione con il sistema operativo, i core che sono dotati delle migliori caratteristiche a livello di silicio così che siano i primi a venir utilizzati in caso di elaborazione. Nel momento in cui, utilizzando un processore con architettura multicore, si eseguono applicazioni che sfruttano solo una parte dei core a disposizione la tecnologia Turbo Boost Max tenderà ad abbinare a queste elaborazioni i core che sono capaci di spingersi a frequenza di clock più alta e per il maggior tempo così da ottenere le migliori prestazioni.

Tale tecnologia è al momento implementata nei processori Intel della famiglia HEDT, High End Desktop, che comprende i modelli della gamma Core-X. Intel renderà disponibili nel corso del mese di novembre i nuovi modelli Core i9 della famiglia Core-X noti con il nome in codice di Cascade Lake-X, con versioni sino a 18 core dotate di supporto alla tecnologia Turbo Boost Max 3.0. L’aggiornamento del sistema operativo Windows 10 dovrebbe permettere quindi proprio a queste nuove CPU di esprimersi al meglio ma altre ricadute sono attese per i modelli precedenti delle famiglie Skylake-X e Kaby Lake-X. Il boost sarà ovviamente più evidente in ambito single threaded, nel quale l’utilizzo del miglior core tra quelli a disposizione può avere importanti ripercussioni in termini di risultato finale.