Chi maneggia hardware da un bel po’ conosce l’importanza dei driver, soprattutto quando Windows non li integra di default. In passato aprire la scatola della scheda madre dopo un “formattone” in cerca del famigerato CD era la normalità.

Poi, visto il sempre maggior peso di driver software annessi, si è passati al più capiente DVD. Più recentemente Windows ha iniziato a integrare molti dei driver necessari, risparmiando a molti tempo e ricerche, ma non sempre il sistema operativo offre tutto quello che serve.

Non è una novità assoluta – anche Asus in passato l’ha fatto con alcune schede madre di fascia alta – ma qui si parla di un’adozione su larga scala.

Non si tratta solo di una scelta dovuta al peso dei software, ma anche all’uscita di scena dei lettori da un sempre più ampio numero di computer, specie quelli degli appassionati, ormai legati ai software di archiviazione cloud e al download. Ormai sono sempre meno i case con slot da 5,25 pollici per i lettori.

Jacob Freeman, Global Product Management Director di EVGA, ha scritto su Twitter di non ritenere che altri produttori passeranno alle chiavette USB tanto rapidamente “considerando che il costo è circa 20 volte quello di un DVD“, per poi assicurare che il costo non sarà scaricato sui consumatori.