È una triste storia quella del Pannello di controllo sui sistemi operativi di Microsoft. Nato nel 1987 con Windows 2.0, a partire da Windows 95 ha acquisito maggiore dignità con un restyling che ha messo ordine alla confusione creata da sempre più applicazioni disponibili al suo interno.

Un nuovo restyling è arrivato nel 2007 con Windows Vista e ha riportato un bel po’ di confusione nel Pannello di controllo. Con Windows 8 il Pannello di controllo diventa “Impostazioni di Windows” e gli utenti storici del sistema operativo di Microsoft iniziano a non trovare più gli strumenti di cui hanno bisogno e a cercarlo direttamente dal menu Start (che, nel frattempo, è cresciuto per dimensioni e affollamento). Il risultato di tutto ciò è che oggi praticamente nessuno sa più dove trovare strumenti essenziali come Gestione dispositivi e la maggior parte degli utenti che usa questi strumenti li cerca su Start. Come se non bastasse, forse a breve arriverà un’ulteriore novità.

Microsoft uccide il Pannello di controllo?

In Windows 10 Build 20161, una release del sistema operativo che Microsoft sta distribuendo agli iscritti al suo Insider Program, c’è qualcosa di strano che è stato notato da Windows Latest: i collegamenti all’interno del Pannello di controllo e della ricerca di Windows che prima portavano alla pagina “Sistema” del Pannello di controllo (dalla quale era possibile accedere anche a “Gestione dispositivi“) ora portano su Impostazioni > Informazioni sul sistema. Cioè ad una pagina dalla quale non si può fare praticamente nulla di tecnico.

 

Dove andremo a finire?

Come al solito non è detto che una novità presente in una build per i tester sia poi effettivamente implementata sulla versione stabile del sistema operativo destinata a tutti gli utenti. Ma ciò non toglie che questo aggiornamento di Windows 10 suggerisce che Microsoft stia attualmente cercando di modificare l’app Impostazioni prima di eliminare completamente il Pannello di controllo. “Se hai bisogno di accedere a impostazioni esistenti solo nel Pannello di controllo, invia un feedback e facci sapere quali sono queste impostazioni“, ha osservato in un post Brandon LeBlanc, Senior Program Manager per Windows Insider.

Nel frattempo, però, gli utenti non sembrano averla presa bene: tra i vari commenti a questa notizia su Windows Latest se ne legge persino uno che dice “Attendo con entusiasmo le grida delle persone che hanno bisogno di configurare manualmente una scheda di rete e si perdono in quel cancro chiamato Impostazioni“. Insomma, l’hanno presa bene.